.
Annunci online

politica estera
9 novembre 2016
TRUMP PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI ... STRANO POPOLO GLI AMERICANI ... RIMANE IL TABU' DONNA
Strano popolo gli americani: hanno eletto come 45° presidente degli Stati Uniti Donald Trump,
simpatico vecchietto spegiudicato e cialtrone che col suo alzare la voce e pavoneggiarsi come
macho man gli ha fatto perdere la bussola. Sarò fatta di un'altra pasta, altro carattere,
ma ogni volta che lo vedevo in TV io pensavo: "Costui è peggio di Berlusconi !!!" ...
Certo anche la Clinton ha le sue pecche ma tra i due non c'è proprio confronto, avrei votato senza pensarci per quest'ultima. Cosa è successo ?
E' possibile che il popolo americano sia così ottuso e gretto oppure c'è in sottofondo questo profondo malessere, acuito dalla crisi economica che stiamo vivendo,  che trova come capro
espiatorio l'estabilishment politico in tutte le sue forme ? Oppure è il tabù sulle donne che è duro a morire ?
Ma la cosa che mi spaventa di più è l'ignoranza, purtroppo, quest'ultima, aumenta con la crisi e ci rende poco critici verso il Noi e la società che formiamo. La colpa, la paura dell'altro che inevitabilmente rappresenta il più debole, è ormai un sentimento che percorre e si annida in tutti gli Stati, non solo quelli d'oltremare. Forse è da qui che bisogna ripartire. Interrogarsi sul perchè e trovare un nuovo cammino di libertà


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. usa presidenziali americane trump

permalink | inviato da CARMEN2009 il 9/11/2016 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
5 novembre 2014
DIGNITA' DI PROFITTO, DIGNITA' DEL LAVORO, DIGNITA' DELL'UOMO
Ho visto domenica scorsa la puntata su Report che vi invito a vedere in streaming al seguente link Siamo tutte oche se non lo avete ancora fatto, perchè in un certo senso tocca quelli che sono i veri problemi del lavoro in Italia.
In particolare voglio soffermarmi su uno dei servizi del reportage "Siamo tutte oche ...", non sul pezzo dalle immagini cruenti e veritieri riguardanti il noto marchio Monclear , ma sull'intervista all' imprenditore Brunello Cucinelli, seguita subito dopo. Le sue parole sono una speranza nelle tenebre del profitto avido cui il nostro governo sta contribuendo a spianare ancor di più la strada.

"vorrei che credeste nella dignità del profitto; io vorrei realizzare profitto come abbiamo sempre fatto nel rispetto della dignità dell’uomo: il giusto profitto, la giusta crescita..."

Giusto profitto e giusta crescita sono preludi di un azienda che pensa al futuro, Cucinelli è nella cerchia degli uomini del lusso più ricchi del mondo, secondo quanto riportato dalla rivista Forbes. La sua impresa macina utili del 9% e produce in Italia, in un  piccolo borgo umbro da lui ristrutturato. Mi verrebbe da dire i miracoli esistono ... ma forse è solo buona volontà.
Abbiamo un marchio, il made in Italy , che ha un valore inestimabile ma purtroppo sono pochi gli imprenditori che come Cucinelli riescono ad investire in maniera equa e lungimirante. Spesso e volentieri imprenditori mordi e fuggi utilizzano questo marchio impropriamente per aumentare il loro profitto apponendolo su prodotti di dubbia qualità e manifattura. Tutto questo danneggia il nostro branding ripercuotendosi come un boomerang sulla nostra economia, minando alla base la società in cui viviamo. Le conseguenze di questa imprenditoria avida e priva di eticità sono davanti a noi: emorragia di posti di lavoro ed impoverimento graduale ma ineluttabile delle masse. Di fronte ad un'Europa incapace di agire ed un esecutivo nazionale privo di spina dorsale il riscatto deve avvenire dal basso, da ogni singolo cittadino che può spostare con le sue scelte le tecniche e modalità di fare impresa. Una società che abbia dignità deve necessariamente iniziare una cultura del consumo consapevole .
Oggi più che mai è necessario interferire nell'economia ed imprenditoria locale per rompere questa logica finanziaria del fare le cose togliendo l'involucro del prodotto e sostituendolo con denaro tintinnante. Per sopravvivere e vivere con dignità è necessario ricominciare ad avere un progetto di lunga durata, una dignità e valorizzazione di tutte le eccellenze della mandodopera italiana, bisogna reinsegnare a fare impresa in maniera etica e rispettosa. La nostra sola arma è il consumo consapevole: boicottiamo prodotti e servizi di bassa qualità e di dubbia provenienza, riappropriamoci della nostra dignità.

politica interna
9 ottobre 2014
LEGGE SUL LAVORO, COSA CAMBIA ?
La legge sul lavoro, la cosiddetta JOB ACT, ieri votata con tanta apprensione e levata di piedi al Senato in sostanza cosa contiene, quale è la portata del cambiamento di tale atto ?
Mi duole affermarlo ma al momento nulla, la riforma di cui ormai si parla da mesi e sulla quale i sindacati già si muovono sul piede di guerra è in sostanza una dichiarazione d'intenti. Una fiducia al governo che dovrà deliberare da qui a 6 mesi in materia di ammortizatori sociali, rapporti di lavoro, riorganizazione dei contratti e quant'altro. Ogni comma e articolo ha delle disposizioni sull'impegno che il governo dovrà prendere, ogni frase è corredata dalle dolci paroline d'occorrenza: riorganizzazione, razzionalizzazione, nessun peso sui conti statali. Su come queste intenzioni verranno tramutate in legge non c'è dato sapere ... almeno al momento.

Quindi c'è da stare molto all'erta sulle prossime delibere governative perchè allo stato delle cose ci sono due possibilità:

  1. Alla fine tutto si risolverà in un bel TANTO RUMORE PER NULLA e tutta la sceneggiata fatta   finora è lo  spettacolo d'intrattenimento per l'Europa.
  2.   
  3. Diminuirà la disoccupazione giovanile con conseguente diminuzione dei salari ed aumento della produttività, aumenterà la disoccupazione senior dagli stipendi alti, avremo meno servizi e prodotti di qualità ... in parole povere saremo inevitalbimente più poveri.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro job act salari ammortizatori socali

permalink | inviato da CARMEN2009 il 9/10/2014 alle 14:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
13 agosto 2014
SAI CHE TI DICO ... ME NE VADO IN FERIE
Me ne vado in ferie mentre il medio oriente è una polveriera,
giorno dopo giorno migliaia di persone uccise,
Palestina contro Israle,
Siria, Iraq scosse dalla Jihad contro governi fantoccio.
ONU ed Occidente muti, incapaci di agire,
mentre armatori sempre più corrotti si sfregano le mani.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
mentre in Italia la produzione scende
ed il debito sale.
Molti italiani non vanno in ferie, ma molti lo sono da una vita
causa forze maggiori ... speriamo solo che abbiano ereditato una villetta zona mare.

Me ne vado in ferie mentre Renzi gioca con la Troika,
un tira e molla su chi e cosa deve fare,
esordisce sempre con faccio tutto io... le riforme per il cambiamento...
ma intanto che si trastulla con Senato ed articolo 118
il rigore è la priorità europea.
Dai #renzinoncifregare.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
perchè sono stanca dei morti, della povertà
e delle parole inutili.
Sono stanca dell'umanità senza scrupolo
che in nome di una religione compie le maggiori nefandezze.
Sono stanca di chi non vuol capire
e si ostina a perseguire la strada sempre uguale ed erronea
che ha seguito chi prima di lui.
Sono stanca dell'immobilismo del modo di agire
e pensare di questa umanità sterile e priva d' iniziativa.


ED ALLORA SAI COSA TI DICO, ME NE VADO IN FERIE.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. jihad medio oriente ferie

permalink | inviato da CARMEN2009 il 13/8/2014 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica estera
27 maggio 2014
L'Europa dei non votanti
L'astensione è la protagonista dell'europee 2014 ...

Al grande appuntamento delle elezione, come ormai di consueto,la grande protagonista in assoluto è l'astensione. Cifre da capogiro che spesso fanno pensare se il voto espresso sia o meno valido. Sorprende l'alta percentuale di astensionismo dei Paesi dell' Est in queste europeee 2014 , con picchi che raggiungono 87% in Slovacchia. Percentuali in questi Paesi che non scendono al disotto del 60%: paura dell'Euro, ripensamenti ... la crisi ...

E' indubbio che la situazione esplosiva che ha caratterizzato i precedenti anni ed il modo anacronistico di gestirla abbiano influenzato il non-voto e, ove voto è stato, sentimenti populisti e di  scetticismo verso l'unione europea.
FN in Francia ed UKIP in Inghilterra hanno fatto il pieno rispettivamente del 43,5% e 36% dei votanti. Discorso a parte la Grecia che sancisce la vittoria della sinistra lista Tsipras. Non male lo spezzatino che ne è venuto fuori, l'astensionismo ha regalato un parlamento europeo più rappresentativo delle classi più deboli d' Europa e forse una speranza in più nella costruzione politica degli stati europei.
diritti
2 aprile 2014
Il Diritto del Passeggero Ferroviario
A volte l'Europa, nella sua funzione di emanare normative e decreti attuativi di dubbio interesse, riesce anche a tutelare i singoli cittadini che ad essa appartengono.
Nel dicembre 2009 entra in vigore la normativa europea del diritto del passeggero, la normativa prevede un unsieme di regole ed obblighi da parte dei vettori al fine di tutelare i viaggiatori da possibili abusi da parte di chi eroga i servizi di trasporto che, quasi sempre, opera in regime di monopolio.

Nell'Italia degli annunci e dei malumori tale normativa non è stata recepita, sono trascorsi ormai più di 1500 giorni dal dicembre 2009 ma nessuna legge o decreto tal fine è stato attuato, i soliti ovvi motivi di convenienza: impossibile toccare gli interesse delle ferrovie dello Stato in netto contrasto con quanto presente nella normativa europea.
Vi invito a leggere il testo della normativa al seguente link diritto del passeggero.

Interessante notare quanto riporta la normativa in materia di ritardi o cancellazione dei treni:
Se ti dicono che giungerai alla tua destinazione finale con un ritardo di almeno 1 ora, hai diritto a:
  •     annullare il viaggio e chiedere immediatamente un rimborso (volte integrale, a volte parziale, cioè per la tratta non utilizzata) del costo del biglietto.

  •     Potresti inoltre avere diritto al viaggio di ritorno verso il tuo punto di partenza iniziale, se il ritardo vanifica l'obiettivo del tuo viaggio, oppure

  •     ad essere trasportato verso la tua destinazione finale alla prima opportunità (o in un momento successivo a tua scelta). Ciò comprende i mezzi di trasporto alternativi se il treno è bloccato e il servizio è sospeso.

  •     pasti e bevande (proporzionalmente al tempo di attesa)
  •     alloggio - se è previsto un pernottamento.

Se decidi di continuare il viaggio come previsto o di accettare un trasporto alternativo verso la tua destinazione, potresti avere diritto a una compensazione pari al:

  •     25% del prezzo del biglietto, se il ritardo è superiore a 1 ora e inferiore a 2
  •     50% del prezzo del biglietto, se il ritardo è superiore a 2 ore.

Non hai diritto a una compensazione se:

  •     eri stato informato del ritardo prima dell'acquisto del biglietto

Qualcuno, sicuramente, starà cominciando a capire perchè nessun legislatore italiano si sia messo a lavoro per mettere a punto la normativa europea ... nonostante sia trascorsi 4 anni dal fatidico 3 Dicembre 2009.

Nel frattempo, sempre per non danneggiare gli interessi delle ferrovie dello Stato Italiano, il TAR del Lazio ha annullato multe pari a 300.000 euro inflitte dall'antitrust a Fsi per abuso di posizione dominante nei confronti di Arenaways, operatore privato sulla rete ordinaria: 
Arenaways avrebbe potuto far concorrenza a trenitalia sul mercato del trasporto ferroviario passeggeri.

politica interna
14 febbraio 2014
NTO CUUULO LETTA !!!

Renzi all'assalto di Letta

Dopo D'alema e Veltroni ecco che il neo segretario del PD ci riprova a spodestare il proprio compagno di partito Enrico Letta dalla poltrona di primo ministro.
Non è che queste operazioni abbiano portato fortuna alle nascenti stelle di falcia e martello e ... si sa non c'è 2 senza 3. Ma forse il RENZI LA QUALUNQUE dello scudo crociato riuscirà a sfatare questo mito ...
Ai posteri l'ardua sentenza !!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. primo ministro renzi letta la qualunque

permalink | inviato da CARMEN2009 il 14/2/2014 alle 10:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
finanza
11 febbraio 2014
BANCA ITALIA: DOVE E' LA VERITA' ...
Il decreto IMU - Banca Italia non è passato inosservato grazie al polverone sollevato dai grillini, e, da lì in poi è stata tutta una polemica, ognuno alzava la voce per soverchiare l'altro e dire la sua verità con il risultato che alla fine nessuno ha capito nulla e tutto il polverone alzato ha lo scopo di nascondere gli strani accordi tra banca e stato.

Nella ricerca di un filo logico che potesse fare luce nella nebbia creata mi sono ritrovata a leggere molti blog finanziari alternativi al diktat pubblico e, purtroppo, ho sperimentato quanto è difficile comprendere quanto in essi scritto: troppi termini tecnici destabilizzano le menti poco abituate ai flussi monetari.
Allo stesso modo ho trovato stucchevole e superfiale l'articolo redatto da Giannini sul settimanale Affari e Finanaza: bollare l'operazione come una semplice <<scrittura contabile>> mi sembra troppo banale e semplicistico. Comprendo che l'articolo era uno sfogo verso l'azione dei grillini, ma giustificare l'operato del governo con questa semplice parola pecca indubbiamente di una certa ignoranza sul tema, perchè se bastasse solo una <<scrittura contabile>> per rivalutare il capitale sociale senza alcun esborso di denaro qualunque azienda sull'orlo del fallimento, e non solo,  lo farebbe ad occhi chiusi. Ma, così non è, per poter rivalutare il capitale sociale di una qualunque organizzazione si attinge alle tasche dei soci oppure al patrimonio sociale aziendale.
Il patrimonio aziendale non è altro che l'insieme delle risorse economico-finanziarie dell'azienda derivante dalla sua capacità di macinare utili durante la sua vita. Inizialmente, quando nasce, il capitale sociale rappresenta il patrimonio sociale ,man mano che si va avanti con gli anni il patrimonio può aumentare rispetto al capitale oppure diminuire, dipende dalla quantità di utili o di perdite che l'attività aziendale ha prodotto. Ovviamente se le perdite sono ingenti il capitale sociale potrebbe essere intaccato e diminuire il suo valore.
Nel caso specifico della Banca d'Italia ci troviamo ben messi per quantità di utili maturati, operando in stato di monopolio, in quanto
organizzazione di diritto pubblico la Banca si ritrova un patrimonio consistente, nel 2012 ammonta a circa  600 miliardi di euro.

A chi appartiene il patrimonio della Banca d'Italia ? Al Tesoro, cioè allo Stato Italiano ergo ai cittadini. Quindi la semplice <<scrittura contabile>> sposta di fatto denaro dai cittadini alle banche, anche se materialmente i soldi non si vedono, la <<scrittura contabile>> dice proprio questo. Si potrebbe contestare che il capitale investito necessita di essere remunerato in un sistema liberal-capitalistico come il nostro ed in effetti nello statuto della Banca d'Italia è previsto che una parte dell'utile netto vada a remunerare tramite dividendo proprio il capitale privato dell'istituto. L'ammontare del dividendo può arrivare ad un massimo del 6% del capitale, facendo due conti ad oggi al massimo 93.360 euro sono distribuiti alle banche ed agli istituti che detengono le quote di capitale, dopo la rivalutazione questa quota sale a 450.000.000 euro:
da 93 mila euro si passa a quasi 450 milioni di euro ... una bella differenza !!!
Stabilito che per statuto il 40% dell'utile è destinato alle riserve ordinarie e straordinarie, è logica conseguenza che la parte degli utili che spetta allo Stato diminuisce a favore degli istituti privati.
Il costo per tutta questa operazione è calcolato con maggiori introiti per tasse sulle plusvalenze, solo per questo anno, di 1,5 miliardi di euro. Se questa non è svendita ... uno Stato che rinuncia a parte degli utili futuri di un istituto pubblico che opera da monopolista sul mercato a beneficio delle banche ... uno Stato che va nuovamente a rafforzare e rifinanziare il sistema finanziario a scapito dei cittadini ... urge una via d'uscita !!!

politica interna
29 gennaio 2014
Dove andremo ???


Distribuzione della ricchezza in Italia

Buon 2014 a tutti e voi e ben ritrovati. Il primo mese dell'anno sta ormai volgendo al termine portandosi dietro un pò di quei risparmi della tredicesima dicembrina che ha fatto passare a molti un Natale sereno anche se non frizzante; la coda di questo Gennaio chiude il sipario tasse, almeno temporaneamente, e ne apre uno nuovo dal titolo " BEFFE ".
I dati pubblicati dalla Banca d'Italia sulla distribuzione della ricchezza in Italia hanno tutta l'aria di una presa in giro:


Il 46,6 % del patrimonio nazionale è detenuto da 10% delle famiglie italiane

Il 53,4 % è suddiviso tra il 90% delle famiglie italiane.


E' una farsa, un gioco o è la pura verità ...
Ma se questa è la verità, cosa sta facendo il governo per attenuare questo duro scostamento ? Finora a pagare sono stati tutti gli Italiani, indistintamente dalla loro posizione sociale; certo gli effetti delle tasse sono differenti: chi ha la possibilità di far parte del
magic team del 10% non ha problemi a pagare, non ne sente il peso, ma chi sfortunatamente milita nel Disparate 90% e si trova con il fiato sul collo ogni fine mese, vede restringersi sempre di più il suo potere d'acquisto e la sua capacità di competere ancora in questo Paese dalla truffa facile ed impuunita.

Con un colpo di coda da vecchie volpi e per amore del Belpaese ecco che qualcosa da Montecitorio si muove per mettere a tacere queste disparità, il 24 Gennaio scorso è stato approvato il decreto che contiene il "Voluntary disclosure", ovvero collaborazione spontanea, nella sostanza uno scudo fiscale per far rientrare i capitali dall'estero. Questa pratica, come abbiamo avuto modo di vedere in questi anni, è utilizzata
per fare cassa indistintamente da destra a sinistra.
Le modalità di attuazione possono essere differenti su alcuni punti ma il fine è il medesimo: permettere di fare rientrare in Italia i capitali detenuti all'estero da residenti italiani facendogli pagare quanto dovuto e non versato in questi anni.
NON SI PARLA DI INTERESSI DI MORA E DI RISARCIMENTO DI DANNI SUBITI DALLA NAZIONE, ma solo di saldare il dovuto, un
CONDONO in piena regola... anche se i giornalisti non utilizzano questa parola, come dire troppo di destra, troppo Berlusconiana, ma è indubbio che il governo il giorno 24 Gennaio ha varato un condono verso i soliti ignoti. Sembra proprio che questo sia il solo modo che i governi Italiani conoscono e praticano per riuscire a fare cassa e mantenere i privilegi. Ancora una volta bisogna ammettere che il GOVERNO HA FALLITO nel suo intento, si è piegato davanti alla giustizia, è stato sconfitto dai suoi stessi detrattori.
SOCIETA'
20 dicembre 2013
BUONE FESTE
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

BUON NATALE A TUTTI E FELICE ANNO NUOVO !!!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Feste Natale anno vecchio anno nuovo 2014

permalink | inviato da CARMEN2009 il 20/12/2013 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
novembre       

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 90460 volte